Bibliografia II

Lo zen e il tiro con l’arco, Eugen Herrigel
Il tiratore mira a se stesso – eppure non a se stesso – e ciò facendo forse coglie se stesso – e anche qui non se stesso – e così è insieme miratore e bersaglio, colui che colpisce e colui che è colpito.

Lo Zen […] non può essere concepito intellettualmente, anzi non può essere afferrato e spiegato neppure dopo che se ne è fatto esperienza.

“è appunto perché lei si sforza, perché ci pensa. Si concentri esclusivamente sulla respirazione, come se non avesse nulla da fare”.

Quanto più intensamente l’attenzione si concentra sulla respirazione, tanto più si smorzano gli stimoli esterni. […] come non si sente più il rumore del mare quando se n’è fatta l’abitudine.