punto di vista



Point of view changes the meaning of things we look at.
                                                                     - Silvio Wolf


La frase implica che cambiare il nostro punto di vista cambia necessariamente il modo in cui osserviamo e recepiamo la realtà. Guardare la medesima cosa da vicino o da lontano, da giovani o da vecchi, mentre si è turbati o mentre si è felici, ce la fa cogliere in maniera sempre diversa. Tale principio è applicabile anche alla fotografia, in quanto mezzo in grado di estendere la nostra capacità di osservazione.

Credo che l’opera Heisenberg’s magic mirror of uncertainty del fotografo australiano Duane Michals sia molto eloquente in questo senso: la ragazza presente nelle sei fotografie - Odette - cerca nello specchio la sua immagine riflessa; nel farlo rivolge il suo sguardo allo specchio, e nel compiere tale gesto cambia il suo punto di vista. Questo movimento comporta la restituzione di un’immagine di sé sempre diversa, ma non per questo falsa.

L’autore intendeva rappresentare il principio di indeterminazione, postulato dal fisico Heisenberg, secondo il quale non è possibile misurare con precisione tu:e le proprietà fisiche di una particella nello stesso istante. Nel momento in cui ci concentriamo su un aspetto particolare di una cosa, non sarà possibile considerare il resto, esa:amente come quando la ragazza guarda dire:amente la sua immagine allo specchio, non potrà vedere la sua immagine di quando era girata.

Questo cambio di immagine conseguente al cambio del punto di vista non è tu:avia una cosa negava, ma al contrario - usando le parole di Michals - uncertainty permits the possibility of anything and everything. Cambiare punto di vista rende quindi possibile la percezione totale delle cose, che è infinita in quanto infiniti sono i punti di vista dai quali osservarla. Se fossimo limitati nei punti di vista da scegliere non potremmo comprendere appieno il significato di ciò che guardiamo.