Bibliografia I

La prospettiva come forma simbolica, Erwin Panofsky
La costruzione prospettica esatta astrae radicalmente dalla struttura dello spazio psicofisiologico: non solo il suo risultato, ma addirittura il suo fine, è di realizzare nella raffigurazione dello spazio quell’omogeneità e quell’affinità che l’Erlebnis immediato dello spazio ignora, di trasformare lo spazio psicofisiologico in quello matematico.